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“Al 21esimo minuto di gioco, all’improvviso, Pelé prese il pallone con le mani, si inginocchiò a centrocampo ed alzò le braccia al cielo. E poi corse via, fuoricampo. Il pubblico di Vilma Belmiro ebbe un attimo di smarrimento. Fu solo un attimo. Immediatamente la gente capì che Pelé, il più grande giocatore di tutti i tempi, aveva concluso la sua carriera”.
Fuoricampo è il punto di vista da cui quest’anno seguiremo i mondiali, cioè letteralmente fuori dal campo. Ma questo spazio, il fuoricampo, può essere l’opportunità di ripensare questo sport, ricordarne le origini, i protagonisti, le emozioni che lo hanno reso il più amato e popolare in Italia. 
E così quello che ci siamo messi in testa in queste 10 serate è restituire il calcio alle sue storie, alle sue partite memorabili, che siano finali Mondiali o quelle giocate nei cortili di periferia. 
Ci siamo messi in tesa di restituire le emozioni alle emozioni, quelle negli occhi dei bambini che girano figurine o quelle dei tifosi che salutano il loro idolo per l’ultima volta in campo. Le emozioni di chi segna un gol, un qualsiasi gol, che sia dentro la rete dell’Olimpico o in quella disegnata sui muri di San Basilio. Noi vogliamo raccontare il viaggio dal piede alla porta che il pallone fa sospeso nell’aria.
Racconteremo storie di giocatori, di tifosi, di arbitri e allenatori e lo faremo tramite la lettura di racconti che girano intorno ai piedi illustri della letteratura mondiale, dalla poetica sudamericana di Osvaldo Soriano, Eduardo Galeano, Camilo Cela a quella nostrana, presa dalle pagine di Buffa, Benni, Pasolini e il grande Brera. Racconteremo le storie di Gaetano Scirea, Luciano Re Cecconi, George Best, Garrincha, Gigi Meroni, Obdulio Varela e tantissimi altri.
Il calcio è una favola che racconta la vita, una favola che non mette in scena solo la vittoria o la sconfitta, no mette in scena una passione. La passione che va oltre i colori delle bandiere e che dribbla il cervello e morde subito i nervi che rapidi ci fanno scattare in piedi, ad applaudire il giocatore e la sua piccola magia. Quella dimensione che abita nei nostri occhi dopo un gol e che lascia a galla un senso di meraviglia e l’eco di un lunghissimo urlo.
In queste dieci sere leggeremo racconti per chi ancora riesce a gonfiare la propria anima quando un pallone gonfia una rete.
Vi aspettiamo, Fuoricampo.
FUORICAMPO
Storie di calcio e non solo
29 Giugno / 8 Luglio – C/O BIBLIOBAR, Lungotevere Castello – ore 20
Racconta Alessandro Carbone
Legge Michele Botrugno
Suona Stefano Lenci

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